Cambiamento climatico: parliamone
Come il cambiamento climatico influisce sulla migrazione? Quali sono le accortezze che noi animali dobbiamo prendere in merito? Quanti e quali sono i pericoli che ciò porta? A queste e tante altre domande i nostri esperti rispondono, cercando di fare chiarezza su un argomento così grande ed importante come questo.
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Rafffa Perchè il cambiamento climatico è un problema per la nostra migrazione?
I nostri Esperti In alcuni animali lo stimolo a migrare deriva dalla variazione di temperatura. Questo è particolarmente evidente negli animali in cui si sta avendo un anticipo dei periodi migratori in conseguenza del riscaldamento globale. Tale fenomeno costituisce un problema per noi perché vi è uno sfasamento dei periodi ottimali di riproduzione, nutrimento e svernamento. Ad esempio nella balia nera (Ficedula hypoleuca) si sta anticipando il periodo riproduttivo rispetto al periodo ottimale per ricavare risorse alimentari. Anche i predatori degli animali che migrano possono essere a rischio, in quanto le loro attività spesso sono sincronizzate con quelle delle proprie prede.
Leo Il cambiamento climatico influisce solo sulla migrazione?
I nostri Esperti No, può interferire anche con i tempi e le modalità del letargo o della diapausa di alcune specie.
Ottero Il cambiamento climatico è un problema anche nei periodi di non migrazione?
I nostri Esperti Certamente. Il cambiamento climatico porta anche a eventi metereologici estremi, siccità, aumento della temperatura media globale, acidificazione e deossigenazione degli oceani. Rappresenta quindi un problema e un pericolo che minaccia le nostre tane, noi e la nostra vita.
Possuma Cosa possiamo fare noi?
I nostri Esperti Purtroppo noi animali non abbiamo nessun potere su questo fenomeno. Ciò che vi consigliamo di fare è di espandere e spostare il vostro areale verso nord o verso quote più alte. Se invece siete animali marini, potete cercare acque più fredde, rifugiarvi in acque profonde o spostarvi verso i poli.
Atto Quali sono le specie più a rischio?
I nostri Esperti Le specie di alta quota o di climi glaciali sono certamente quelle più a rischio su una Terra sempre più calda. Di fatto, stiamo assistendo a una perdita di biodiversità molto veloce: la cosiddetta “sesta estinzione di massa”.
Pagallo Come uccello, come il cambiamento climatico influenza la mia migrazione?
I nostri Esperti In migliaia di anni si è evoluta una sincronia perfetta tra l’arrivo dei migratori, la schiusa delle loro covate, e il picco di disponibilità alimentare. Oggi i cambiamenti climatici stanno spezzando questa sincronia, che non è più perfetta. Si stima che in Europa il picco di disponibilità alimentare in primavera si stia anticipando tra i 9 e i 20 giorni: voi uccelli, di conseguenza, state giustamente cercando di arrivare in anticipo a destinazione. Molti stanno riducendo la durata delle soste durante il viaggio di circa il 20%, soste che però servono per riposarsi e rifocillarsi, per ricostituire le riserve energetiche prima di continuare il viaggio. Quindi rischiate di più per guadagnare tempo e arrivare prima, ma l’anticipo che riuscite a guadagnare è di circa una settimana: troppo poco. Dovreste ridurre la durata delle soste del 50% per anticiparvi di 9 giorni, e del 100% per guadagnarne 20. Non provateci, è impossibile e finirete per morire di stenti.
Infine, anche in autunno, quando dovreste migrare verso sud, spesso vi trattenete ancora in Europa, ritardando la partenza. Cercate di rispettare i giorni e le tempistiche, nonostante le temperature. Sappiamo che è un grande sacrificio, ma è necessario.
Assero Questa stagione i direttori di migrazione ci hanno fatto cambiare le zone di sosta, e quando abbiamo chiesto spiegazioni ci hanno risposto che era a causa del cambiamento climatico. E’ vero?
I nostri Esperti Purtroppo si. La maggior aridità, gli incendi, la neve e il ghiaccio che fondono prima e si formano in ritardo non solo modificano le aree di svernamento e di nidificazione, ma anche quelle delle soste.
